Personal Trainer: ti serve veramente?

Farsi seguire da un personal trainer è il sogno di tutti. Una persona a nostra completa disposizione che ci segue, ci motiva e che asseconda le nostre esigenze. 
Tuttavia questo tipo di approccio ha dei limiti. Intanto bisogna sostenere dei costi ingenti, oltre al fatto che limita molto le possibilità di potersi allenare dove e quando si vuole, dal momento che bisogna sempre far conciliare i nostri impegni con quelli del trainer.

Ma è veramente necessario farsi seguire costantemente da qualcuno? Una volta che si inizia a seguire un programma di allenamento efficace e adatto a noi, si possono ottenere dei risultati anche allenandosi per conto nostro?

personal trainer

Di cosa hai bisogno per allenarti al meglio?

Attitudine

Per cominciare, della giusta attitudine.
Molte persone si rivolgono ad un personal trainer perché dicono di essere pigre. Ma il PT non può risolvere il problema. Quello che ottengono in questo caso è diventare dipendenti da qualcuno, e appena questo è impossibilitato a seguirle tornano alla condizione di partenza.
In parole povere, se non ti va di allenarti non c’è personal trainer che tenga!

Programma adatto

Piuttosto dovresti concentrarti sul trovare un programma adatto a te, che in generale rispetti 3 regole: che sia semplice, coinvolgente, dinamico e – in più – efficace

Questo si ricollega a quanto detto prima, perché magari non è vero che non ti va di allenarti, ma hai semplicemente bisogno del programma adatto.

Seguire un programma che non tenga conto delle nostre esigenze specifiche (ho poco spazio, poco tempo, devo incastrare l’allenamento con altri impegni) non porta da nessuna parte.

Inoltre deve essere funzionale, cioè deve essere in grado di trasformare i risultati dell’allenamento in qualcosa di concreto nella vita di tutti i giorni o nello sport praticato. Esempio: se giochi a tennis dovresti lavorare con esercizi che migliorano la forza in rotazione del tronco (ribbon con kettlebell) e l’esplosività delle gambe, piuttosto che passare troppo tempo a migliorare il tuo massimale sullo squat alla Smith machine (orrore!).

Allo stesso modo, se non pratichi uno sport specifico ma vuoi “soltanto” tenerti in forma, l’allenamento deve essere studiato per farti migliorare parametri realistici. In molti studi infatti, la validità di un programma viene calcolata non sul guadagno di forza per un singolo esercizio, ma attraverso una batteria di test che riproducono condizioni realistiche quali camminare il più velocemente possibile per un determinato lasso di tempo, salire e scendere le scale misurando il battito cardiaco, e altri test che possono rappresentare l’effettivo guadagno derivato dall’allenamento.

Ricapitolando

Per rendere appetibile un programma di allenamento e aumentare le possibilità che questo programma venga eseguito assiduamente e mantenuto nel tempo servono:

  • la giusta attitudine da parte di chi si allena
  • un programma fattibile che tenga conto del tempo, dello spazio e delle attrezzature a disposizione
  • un programma funzionale in grado di trasformare il risultato dell’allenamento in qualcosa di utile

Questo schema funziona a prescindere dal fatto che ci sia un personal trainer a seguirci costantemente, come dimostra questo studio

Lo studio

Un team di ricercatori dell’Università di Hill, in Inghilterra, ha sottoposto un programma di allenamento a due gruppi di persone.

Entrambi i gruppi per 4 settimane hanno svolto lo stesso protocollo di allenamento.
Tra i due gruppi c’era solo una differenza:

I. I componenti del primo gruppo svolgevano le loro sessioni di allenamento costantemente monitorati e supervisionati da un personal trainer

II. I componenti del secondo gruppo invece si sono allenati a casa; gli è stato spiegato il protocollo, è stata lasciata una copia scritta di tutto il necessario per allenarsi, gli attrezzi e un DVD dove potevano rivedere in video la tecnica degli esercizi.

Dopo 4 settimane entrambi i gruppi hanno eseguito una batteria di test funzionali. Risultato, entrambi i gruppi hanno migliorato il loro punteggio senza alcuna differenza. Anzi, una differenza i ricercatori l’hanno trovata (anche se non statisticamente significativa). Nel gruppo di quelli che avevano iniziato il programma sotto la supervisione di un personal trainer, solo il 94% dei partecipanti lo hanno portato a termine. Solo, perché invece nel gruppo che si allenava a casa l’aderenza è stata del 98,7%. 

Questo conferma che per allenarsi al meglio non serve un mastino svizzero che ci controlla, serve la voglia di impegnarsi per stare in forma, di sfidarsi per crescere e migliorare. Serve il programma giusto ma sopratutto serve mettere la testa, la propria!  


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