Come scegliere il trainer giusto per ottenere risultati concreti dal proprio allenamento

Il fitness è uno di quei campi in cui se vuoi ottenere risultati concreti dal tuo allenamento devi rivolgerti ad un trainer.
Lo fai anche se sei un’autodidatta e ti servi di libri, blog, video, eccetera per scoprire come ottenere i risultati che desideri. Anche in questo caso, infatti, stai seguendo le indicazioni di un professionista.

Ma come scegliere il professionista da seguire (o dal quale farsi seguire)? Scegliere il trainer giusto è fondamentale, e per farlo bisogna sapere cosa osservare, quali qualità e aspetti sono essenziali e quali sono solo fuffa.

Come scegliere il trainer giusto per ottenere risultati concreti dal proprio allenamento

Non puoi scegliere il trainer giusto partendo dall’aspetto fisico

Già sento la vocina nella tua testa che dice “ahhh, questo dice così perché non ha la tartaruga e gli rode”. Ci ho preso?
Ok, l’aspetto estetico ha la sua importanza e a tutti piace guardarsi allo specchio e trovare gradevole l’immagine riflessa. Ma quando scegli un trainer non devi basarti sui risultati che ha ottenuto per se, ma su quelli che garantisce ai clienti.
C’è differenza? Certo, una grande differenza.

Quando vedi un fisico scultoreo ma non conosci la persona che ce l’ha, non sai qual’è la sua storia e il vero percorso che ha intrapreso per raggiungere quel risultato. Potrebbe fare uso di integratori, potrebbe essere benedetto da un bagaglio genetico di un certo tipo, potrebbe seguire una dieta molto drastica e poco salutare. O anche, semplicemente, potrebbe allenarsi 3 ore al giorno per 6 giorni a settimana, mentre tu hai un lavoro una vita degli amici e una famiglia e puoi allenarti solo 2 ore a settimana.

Altra cosa. Se un trainer ti consiglia la strada che ha seguito lui, significa che ha una preparazione molto scarsa e poche conoscenze in materia. 9 su 10 è una persona che si è allenata tanto e vuole trasmetterti la sua esperienza, senza minimamente sapere come applicare la sua esperienza ad un’altra persona.
Serve che ti ripeta che siamo tutti diversi, il nostro corpo non risponde all’allenamento come un’equazione matematica, e che non è affatto certo che una cosa che funziona per me funziona allo stesso modo anche per te??

Noto anche a margine che la trasformazione estetica ha spesso poco a che vedere con benefici di salute reali, ma questa è un’altra storia.

Non puoi scegliere il trainer giusto basandoti sull’esperienza e il talento

Questo punto è collegato al precedente, ma con una sfumatura diversa. Parliamo sempre di un trainer che ha ottenuto un risultato (magari senza sapere come né perché) e vuole trasmetterti la sua esperienza pensando di farlo raggiungere anche a te.

Ecco, qui entra in campo un bias cognitivo per il quale associamo la bravura nel fare alla capacità di trasmettere quelle stesse competenze ad un’altra persona.
È invece evidente che non basta saper fare per saper far fare. Nel mondo del fitness (e dello sport) questa verità viene spesso dimenticata e per ottenere un qualunque risultato ci si rivolge direttamente a chi è riuscito ad ottenerlo, e si guarda a questa persona come una persona competente.

A volte funziona, a volte no. Diciamo che in questo modo ci affidiamo al caso.
Tendenzialmente i trainer di questo tipo sottolineano le esperienze positive dei clienti (“quello c’è riuscito!”), e stigmatizzano i clienti che non hanno ottenuto i risultati come persone che non si sono volute impegnare abbastanza nel percorso. Come dire, se riesci è merito mio, se fallisci è colpa tua.

Cosa dovresti osservare per scegliere il trainer giusto ed ottenere risultati concreti dal tuo allenamento

Innanzitutto dovresti sforzarti di considerare un trainer come una figura professionale a tutti gli effetti.
Se tua cugina ha perso 20 kg, immagino che non ti farai fare la dieta da lei, ma le chiederai il numero della sua nutrizionista, giusto? Allo stesso modo tua cugina non penserebbe di poter creare diete per altre persone solo perché è dimagrita seguendo una determinata dieta. Ecco, partendo da questa associazione potrai facilmente renderti conto che il mondo del fitness è pieno di cugine e cugini che si lanciano in una professione senza averne alcun titolo.

Quindi se pensi ad un trainer come ad una figura professionale, cosa ti aspetti? Innanzitutto COMPETENZE.
Che significa un titolo di studio qualificante (ricordati che in Italia esistono sia Lauree triennali e magistrali, che brevetti da un weekend) ma anche la voglia di aggiornarsi e approfondire.
E ancora, da un trainer professionista dovresti aspettarti non solo che sappia eseguire e ripetere un metodo tale e quale, quanto piuttosto che sappia integrare la propria visione e le proprie conoscenze con altri fattori – in primis le tue esigenze personali, per saperle accogliere al meglio ed evitare di proporti sia allenamenti sovradimensionati che lezioni scialbe e troppo confortati. L’allenamento è e resterà sempre qualcosa di impegnativo, che per funzionare deve rompere un equilibrio e perturbare la quiete, e questo nessuno, neanche il trainer più quotato al mondo può cambiarlo (anche se può provare a fartene innamorare).

Quindi se vuoi scegliere il trainer giusto e portarti a casa dei risultati concreti con il tuo allenamento, dimentica le apparenze. Scordati i metodi miracolosi e le esperienze passate.
Invece, come faresti con qualunque altro professionista, affidati a trainer qualificati, competenti, e soprattutto che siano in grado di fornirti una visione e una chiave di lettura dell’allenamento tale non da permetterti di raggiungere tutto e subito, ma tanto e per tanto tempo.


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